Che dire? Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi! Specialmente i Patroni!
La Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha confermato in tempo utile (entro il 30 novembre 2011) la proposta di accorpare le festività, e in particolare la festa del Patrono di ogni città, in prossimità dei fine settimana, norma che negli intenti cercava di limitare i “ponti lunghi”.
Pertanto..che dire? Non possiamo far altro che unirci al maghetto Harry Potter nel gridare ” Expecto Patronum” (aspetto un protettore)…
Quando si ricerca un lavoro tutte le strategie sono buone?? Si, ma attenti al come attuarle!
Ogni giorno incontriamo persone alla ricerca di un lavoro; le incontriamo di persona, le incontriamo “virtualmente” qui nel sito di facilelavoro.it.
In Italia non è ancora elevatissima la “cultura di internet”..e, ahimè, questo genera errori che, conosciuti, permettono di non essere cancellati dai selezionatorisenza neppure aver aperto il CV.
Qualche suggerimento pratico. Quando inviate una mail controllate:
- di aver inserito una descrizione nel campo OGGETTO (mail senza oggetto possono venire spammate dagli antivirus o eliminate senza neppur essere lette dall’esaminatore)
- il campo CCN, questo sconosciuto! Ogni giorno ricevo mail contenenti un CV e tanto di descrizione del tipo ” oh quanto sono interessata a trasmettere proprio alla vostra agenzia il mio CV”...e poi lo mette in copia ad altre 40 agenzie della zona…ma dai!
- idem come sopra, ma senza frase enfatica, ma con citazione di grande competenza in materia di comunicazione….quasi peggio del caso precedente per l’evidente contraddizione nei fatti.
Quando si inserisce un curriculum nei siti online come il nostro, occorre tener presente che questi siti non sono solo dei ricettacoli “vuoti” di Cv (vuoti a loro volta); i siti – quelli seri -sono utilizzati da aziende – serie – che cercano PERSONE e non solo DATI, che vogliono vedere chi è realmente il candidato. A chi seleziona personale non sfugge questa “svogliatezza” che trapela dall’invio frettoloso del CV così com’è da parte del candidato, e che evidenzia il mancato sforzo di comprensione del motore e delle sue reali esigenze (che sono quelle di chi ricerca),…a chi interessa una persona così svogliata? A noi come agenzia per il lavoro NO!
L’enasarco, Ente Nazionale di Assistenza per Agenti e rappresentanti di commercio, cambia il regolamento delle attività istituzionali dal 1° gennaio 2012.
Sono stati disposti cambiamenti in merito ai massimali provvigionali e minimali contributivi, alle aliquote Fondo previdenza (agenti individuali e società di persone), oltre che a novità per gli agenti operanti in forma di società di capitali (Spa, Srl) per i quali è previsto un incremento graduale dell’aliquota contributiva- aliquota che al 50% sarà a carico dell’agente- per gli agenti che operano in forma di società di capitale.
Da ultimo è stato introdotto un nuovo adempimento per le case mandanti, ossia l’obbligo di indicare l’ammontare delle provvigioni liquidate ad ogni agente, anche per la parte eccedente il massimale e non soggetta a contribuzione.
In mancanza di rispetto di questa nuova disposizione, l’inadempienza ammonterà a € 250,00 per ogni agente cui si riferisca l’inadempienza.
a tutti voi, da tutti noi dello staff di Claservizi & Facilelavoro, giungano i nostri auguri per le prossime festività.
E che l’anno nuovo regali buoni spunti a tutti:
a chi cerca un lavoro,
a chi cerca la risorsa migliore per la propria attività,
a chi propone nuove idee per lo sviluppo,
e a tutti quelli che credono nel futuro.
I primi 20 secondi del colloquio di lavoro sono importantissimi… servono a formare “la prima impressione” di voi nella valutazione del selezionatore.
Pensate: molto probabilmente in quei primi 20 secondi voi non direte nulla…VOI non DIRETE nulla, ma il vostro corpo parlerà per voi: si, è un linguaggio diverso, ma molto importante da conoscere quello della comunicazione non verbale.
Ecco per voi delle slide con qualche suggerimento pratico.
Esserci: in questo mondo in cui tutto quello che conta sembra essere il solo “apparire”…
Come si può declinare nell’ambito del lavoro?
Non ho suggerimenti – perchè ritengo che ognuno debba metterci del “suo” – solo il desiderio che ciò accada per tornare a rendere vivibile questo mondo.
Qualche spunto:
“Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse. “Spacco pietre” rispose il primo. “Mi guadagno da vivere” rispose il secondo. “Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.”
(Peter Schultz)
“Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.”
(Martin Luther King Jr.)
Il mondo é stato fatto per l’ uomo, e non l’ uomo per il mondo.
(F.Bacone)
E una bellissima canzone che dimostra che anche nel freddo e competitivo mondo dello spettacolo si può “lavorare” mettendoci l’anima:
Segnaliamo molto volentieri questa iniziativa delComune di Albino (BG): uno “Spazio Lavoro” dove – tramite incontri con persone esperte e materiale a disposizione – chi è in cerca di occupazione può trovare notizie, informazioni utili sia per il lavoro dipendente che per iniziative imprenditoriali. Particolare cura è rivolta alle persone che in età non “giovanissima” hanno necessità di rientrare nel mondo del lavoro (vedi nostro articolo di qualche giorno fa)
E’ una voce importante nei bilanci di ogni ditta; tenere sotto controllo il costo del personale è un imperativo per ogni azienda, dalla più piccola alle multinazionali.
E’ la voce che ha convinto molte aziende italiane a fabbricare all’estero i propri prodotti, lasciando in Italia solo la fase di elaborazione del campione (qui nel comparto del tessile emiliano è una pratica molto diffusa).
Ma il costo del personale è anche una voce importante da monitorare nelle fasi di ideazione, sviluppo e lancio di un nuovo prodotto o di una nuova linea produttiva; infatti è una voce indispensabile in ognuna delle famose “quattro P” indispensabili nella pianificazione di un nuovo articolo (product-price-place-promotion)
Che fare? Adottare una metodologia di controllo delle singole voci del personale, magari suddividendole per centro di costo o per reparto, è una delle migliori tecniche che permettono di mantenere sana e in attivo una azienda.
ok, va bene. Noi ultra cinquantenni abbiamo capito che la chimera della pensione si allontana sempre più..(e già ci va bene se pensiamo ai quarantenni, ai trentenni ecc) Ma cosa significa perdere il lavoro a cinquant’anni?
Ti crolla il mondo intorno: questo è vero, ma capita, caspita se capita!
E allora: gambe in spalle, diamoci da fare.
Quando ci sono delle difficoltà grandi da affrontare i saggi consigliano di “andare sul monte, prendere con sè solo un foglio di carta e iniziare a scrivere.”
Quindi partiamo con il nostro foglio e iniziamo con serenità a “farci un check up” perchè non possiamo più dire che questa società offre opportunità solo ai giovani. Non è vero. Primo. E’ importante fare chiarezza sulle nostre qualità: elenchiamole e chiediamo spunto anche ai nostri amici: “quali qualità vedete in me?” Aggiorniamoci: se non sappiamo usare bene il computer, posta elettronica e i vari strumenti annessi diamoci da fare per imparare. Anche qui gli amici si rivelano spesso dei veri tesori perchè non c’è nulla di più bello per un amico che sentirsi utile.
E se non avete amici che vi possano insegnare – con rigidità – a utilizzare questo mezzo, iscrivetevi a un corso. Ne trovate anche dei gratuiti.
Quali lingue conosco? Anche qui…un minimo di conoscenza dell’inglese è ormai quasi indispensabile!
Aggiorniamo anche le nostre specifiche conoscenze: per esempio…se sono una impiegata amministrativa, è bene per me aggiornare le mie specifiche competenze in materia, sulle nuove disposizioni o su campi che non ho mai in precedenza esplorato.
Facciamo tesoro delle nostre esperienze pregresse: possiamo, per esempio se abbiamo perso il lavoro a causa della crisi, chiedere all’azienda dove ho lavorato in precedenza di fare un bilancio scritto delle mie competenze acquisite, che ricostruisca le esperienze e le abilità maturate.
Ci sono anche degli Studi in grado di elaborare bilanci di competenze oggettivi: certo, c’è da investire un pochino di tempo e di soldini per ottenere questo documento. A volte può servire più a noi che non a chi eventualmente assume. E’ un altro modo per scoprire delle potenzialità che abbiamo e che non sapevamo di possedere e di fare chiarezza sul nostro bagaglio personale.
Ma soprattutto quali sono le nostre aspirazioni? Mettiamo in campo anche quelle senza perderci d’animo!
Cos’è una azienda? se andiamo a ricercare una definizione scopriamo che è un organismo composto di persone e beni, diretto al raggiungimento di un fine economico di interesse sia pubblico che privato.
Una azienda, seppur composta da più persone, è una entità unica. Una Entità UNICA.
Diamo una occhiata a cosa suggeriscono i principi fondamentali della Qualità per ben gestire una azienda:
Principio 1 – Organizzazione orientata al cliente
Principio 2 – Leadership
Principio 3 – Coinvolgimento del personale
Principio 4 – Approccio per processi
Principio 5 – Approccio sistemico alla gestione
Principio 6 – Miglioramento continuativo
Principio 7 – Decisioni basate su dati di fatto
Principio 8 – Rapporti di reciproco beneficio con i fornitori
E’ facile capire da questi principi quali sono i pilastri fondamentali sui quali costruire una azienda di successo: UOMO – PRODOTTO – PROGRAMMA.
E questi tre pilastri hanno uguale valore fra loro.
Infatti una azienda non si regge senza un prodotto: il prodotto deve essere ben identificato, vendibile, giusto. Una azienda non si regge senza un programma: un programma di vendita e proposizione del prodotto, un programma di realizzazione e controllo qualità – tempi, un programma economico che armonizza la realizzazione del prodotto e il necessario guadagno.
Ma una azienda non si regge nemmeno senza tener conto del fattore UOMO; le persone che lavorano attorno a un progetto di lavoro devono essere selezionate con attenzione, formate e seguite nella crescita, devono poter essere motivate (e non solo dal punto di vista economico) e sentirsi parti vive della realtà di una azienda.
La teoria è bella: e la pratica? Aziende, state facendo tutto il possibile per dare impulso alla vostra attività o, per caso, state sottovalutando uno di questi tre aspetti? Se ne trascurate uno l’equilibrio non è più perfetto e l’azienda inizia a zoppicare…
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