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	<description>Annunci di lavoro, corsi di formazione e altro...</description>
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		<title>Italiani, lavoro e senso civico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[offerte di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo dalle News di stamattina:
donna si suicida dalla torre di Pisa&#8230;scavalca una balconata di due metri e si butta
Roma: prostitute marchiate a fuoco ridotte in schiavitù
eccetera eccetera&#8230;.
Dire che sono notizie allucinanti è superfluo&#8230;mamma mia, siamo nel 2012..la mia mente ritorna a quando, ragazza,pernsavo a come
sarebbe stato il 2000..ero orgogliosa di pensare al fatto che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Leggo dalle News di stamattina:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">donna si suicida dalla torre di Pisa&#8230;scavalca una balconata di due metri e si butta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Roma: prostitute marchiate a fuoco ridotte in schiavitù</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">eccetera eccetera&#8230;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Dire che sono notizie allucinanti è superfluo&#8230;mamma mia, siamo nel 2012..la mia mente ritorna a quando, ragazza,pernsavo a come</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sarebbe stato il 2000..ero orgogliosa di pensare al fatto che il destino mi aveva consegnato proprio a questi futuri meravigliosi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">anni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Si, va bene, il film  2001 odissea nello spazio terminava con una parabola che, all&#8217;epoca, era ritenuta dai più -me inclusa -</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">impossibile: il ritorno all&#8217;età della pietra, al silenzio..</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Oggi, nel 2012, oltre a dichiarare la mia più profonda delusione, leggere queste notizie  non solo mi sgomenta, ma mi fa proprio</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;rabbia&#8221;. Ma possibile che non ci fosse nessuno sulla Torre di Pisa?? Ma possibile che nessuno si sia accorto di strani movimenti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">a Roma? Le donne non sono &#8220;senza materia&#8221;..e caspita, si vedono!</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sono più colpevoli le persone che detengono delle ragazze per il lavoro più antico del mondo (non voglio fare la moralista: se</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">una donna o un uomo scegli di sua spontanea volontà di fare questo, sono affari e scelte sue..ma la schiavitù no) o le persone</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che magari hanno visto dei movimenti sospetti e non hanno denunciato il fatto?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Hai ben da lamentarti dell&#8217;Italia e del Governo: cari italiani, ma non è forse arrivato il momento di darsi una mossa? Res</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Publica, cosa pubblica, cosa di tutti, anche mia, anche tua. Non c&#8217;è bisogno di gesti eroici, ma di quotidianità.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E la stessa cosa vale per il lavoro: ci sono tante offerte di lavoro che vengono scartate a priori dai più;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">al termine di lunghe selezioni sovente i candidati non si decidono a lasciare la mobilità per un nuovo lavoro. Anche per chi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">seleziona, crisi a parte, scatta spontanea la domanda&#8230;&#8221;ma ci si è in crisi o ci si fa&#8221;??</div>
<div><img class="alignleft size-full wp-image-1971" title="povera Italia" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/05/poveraItalia.jpg" alt="povera Italia" width="693" height="477" />Leggo dalle News di stamattina:</div>
<div>donna si suicida dalla torre di Pisa&#8230;scavalca una balconata di due metri e si butta</div>
<div>Roma: prostitute marchiate a fuoco ridotte in schiavitù</div>
<div>eccetera eccetera&#8230;.</div>
<div>Dire che sono notizie allucinanti è superfluo&#8230;mamma mia, siamo nel 2012..la mia mente ritorna a quando, ragazza, pernsavo a come</div>
<div>sarebbe stato il 2000..ero orgogliosa pensando a  che il destino mi aveva consegnato proprio a questi futuri meravigliosi anni!</div>
<div>Si, <em>va bene</em>, il film  2001 odissea nello spazio terminava con una parabola che, all&#8217;epoca, era ritenuta dai più -me inclusa - impossibile: il ritorno all&#8217;età della pietra, al silenzio..figuriamoci!!!</div>
<div>Oggi, nel 2012, oltre a dichiarare la mia più profonda delusione, leggere queste notizie  non solo mi sgomenta, ma mi fa proprio &#8221;rabbia&#8221;.<br />
<strong> Ma possibile che non ci fosse nessuno</strong> sulla Torre di Pisa mentre questa poveretta si buttava giù??<br />
<strong> Ma possibile che nessuno si sia accorto di strani movimenti </strong>a Roma? Le donne non sono trasparenti.. caspita, si vedono!</div>
<div><strong>Sono più colpevoli le persone </strong>che detengono delle ragazze per il lavoro più antico del mondo (non voglio fare la moralista: se una donna o un uomo sceglie di sua spontanea volontà di fare questo, sono affari e scelte sue..ma la schiavitù quella non è una scelta libera)<strong> o le persone </strong></div>
<div><strong>che magari hanno visto dei movimenti sospetti e non hanno denunciato il fatto?</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Hai ben da lamentarti dell&#8217;Italia e del Governo: cari italiani, non è forse arrivato il momento di darsi una mossa? Res Publica, cosa pubblica, cosa di tutti, anche mia, anche tua.</div>
<div><strong>Non c&#8217;è bisogno di gesti eroici, ma di quotidianità.</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>E la stessa cosa vale per il lavoro:</strong> ci sono tante offerte di lavoro che vengono scartate a priori dai più; al termine di lunghe selezioni sovente i candidati non si decidono a lasciare la mobilità per un nuovo lavoro. Anche per chi seleziona, crisi a parte, scatta spontanea la domanda&#8230;&#8221;ma ci si è in crisi o ci si fa&#8221;?? Ma queste cose si sentono dire ben poco: le notizie sono ormai solo strumenti per fare politica. La verità è un&#8217;altra storia..</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1970&amp;title=Italiani%2C%20lavoro%20e%20senso%20civico" id="wpa2a_2"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lavoro: colletti bianchi e tute blu</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti del lavoro carpi]]></category>
		<category><![CDATA[tute blu]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

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		<description><![CDATA[Colletti bianchi e tute blu
Sarà forse un male tutto italiano ma, dal rapporto Unioncamere 2011emerge un dato di questi tempi a dir poco sorprendente: le aziende non trovano il personale necessario!
Sono circa 120.000 le proposte di lavoro rimaste senza risposta, da suddividere tra operai dal diverso profilo e tecnici, oltre a operatori nei servizi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Colletti bianchi e tute blu</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sarà forse un male tutto italiano ma, dal rapporto Unioncamere 2011emerge un dato di questi tempi a dir poco sorprendente: le aziende non trovano il personale necessario!</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sono circa 120.000 le proposte di lavoro rimaste senza risposta, da suddividere tra operai dal diverso profilo e tecnici, oltre a operatori nei servizi e personale commerciale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Mancano, o non rispondono all’appello, falegnami, carpentieri, tornitori, fresatori, muratori, ma anche cuochi, idraulici, montatori, addetti alle pulizie, termotecnici, operai tessili, edìli e agricoli.  Non si trovano facilmente progettisti, analisti e programmatori, addetti reception, autisti, commessi, fornai e pasticceri.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Secondo i dati forniti dallo stesso rapporto i giovani italiani sono i meno interessati ai lavori manuali tra i pari età dell’intera area OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), tanto da costringere le aziende a ricorrere alla mano d’opera straniera, ancorchè insufficiente a colmare le esigenze occupazionali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La domanda (direbbe qualcuno) sorge spontanea: perché questo disinteresse per i vecchi mestieri artigiani, anche alla luce della sempre più grave crisi occupazionale giovanile?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Oggi e non da oggi solamente, i genitori preferiscono per i figli una carriera scolastica  liceale prima e da professione intellettuale poi; un futuro da avvocato, medico, ingegnere, quantomeno da scrivania (meglio se in pubblici uffici), che assicuri buona visibilità e altrettanto buono status sociale, con garanzia di posto fisso e retribuzione sicura al 27 del mese.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il tutto a discapito di una formazione da istituto professionale o tecnico a sbocco ritenuto dequalificato, magari da mani sporche e schiena piegata, un ripiego professionale e sociale di non certo lusinghiera reputazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Eppure, a ben guardare e osservare la situazione lavorativa del nostro paese ci si accorge senza particolare difficoltà che i giovani (non più giovani), ancora alle prese con rognosissimi esami di procedura civile, di statistica o macroeconomia, finiscono per abbandonare gli studi, laurearsi troppo tardi o invecchiare “fuori corso”, alle spalle di genitori sempre più in difficoltà finanziaria, con il rischio incombente di una preoccupante disoccupazione all’orizzonte.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">C’è da dire, peraltro, che la scuola italiana (istituti professionali in testa) non prepara adeguatamente i ragazzi all’impatto con il mondo del lavoro: troppa teoria, poca pratica, pochissimi contatti e affiancamenti con le imprese, ciò che rende inutilizzabili le nuove forze in ingresso per manifesta inadeguatezza alle mansioni richieste. Metodologie e strumenti obsoleti di insegnamento contribuiscono ad alimentare lo scollamento consolidatosi tra la scuola e il mercato, più che mai alla ricerca spasmodica di gente capace, addestrata, in grado di sostenere le sfide del cambiamento continuo nei processi di qualità di prodotto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E proprio qui si gioca la partita vera.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’Italia del boom economico anni ’60 aveva stupito il mondo per le sue creazioni artigianali in campo meccanico, tessile, dell’arredamento, grazie soprattutto all’apporto di mani sapienti, che ancora oggi tutti ricordano come elemento di distinzione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Certo riproporsi in chiave attuale non è facile a causa della concorrenza globale di paesi ad alto tasso di crescita e basso costo del lavoro, “affamati” di ricchezza  e prosperità che nella benestante Europa e raffinatissima Italia vengono considerate definitivamente acquisite. Oggi non è più così.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tutt’altro, occorre proprio oggi produrre un nuovo sforzo nel progettare quella ripartenza che crei sviluppo e rinnovata ammirazione dei mercati, con tutte le componenti attive volte a convergere sull’obiettivo: scuola, imprese, banche.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In una parola, lo Stato.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sempre più spesso ci si richiama ai valori della Costituzione, come fondanti e imprescindibili, nella direzione di un nuovo rinascimento: benissimo, tutti d’accordo, ma al bando tavole rotonde da vecchia politica o peggio trasmissioni televisive con sederi e veline protagonisti, false e decadenti rappresentazioni di un paese ormai allo sfascio: l’Italia così com’è non ce la fa più.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Che l’orgoglio prenda in mano la situazione e guidi la riscossa, dunque, a cominciare dalla ristabilita dignità di un lavoro da giardiniere, badante, autista, coltivatore! Ognuno a fare la propria parte e riaffermare quell’eccellenza tanto faticosamente guadagnata nel dopoguerra e negli anni del boom economico.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il paese ha bisogno di tute blu (non c’è alternativa), qualificate, desiderose di affermazione personale e pronte a superare qualsiasi forma di pregiudizio sociale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Di colletti bianchi ci sarà bisogno in seguito, come logica conseguenza della creazione di nuove imprese, di nuovi imprenditori e delle loro idee innovative.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questo sapevamo fare e questo dobbiamo riprenderci.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’Italia vera ha uomini e risorse per farcela!</div>
<div><img class="alignleft size-full wp-image-1967" title="tute blu" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/04/7962740_s.jpg" alt="tute blu" width="267" height="400" />Sarà forse un male tutto italiano ma, dal rapporto <a title="il sito di Unioncamere" href="http://www.unioncamere.gov.it/">Unioncamere </a>2011 emerge un dato di questi tempi a dir poco sorprendente:<strong> le aziende non trovano il personale necessario!</strong></div>
<div>Sono circa <strong>120.000 le proposte di lavoro rimaste senza risposta</strong>, da suddividere tra operai dal diverso profilo e tecnici, oltre a operatori nei servizi e personale commerciale.</div>
<div>Mancano, o non rispondono all’appello, falegnami, carpentieri, tornitori, fresatori, muratori, ma anche cuochi, idraulici, montatori, addetti alle pulizie, termotecnici, operai tessili, edìli e agricoli.<br />
Non si trovano facilmente progettisti, analisti e programmatori, addetti reception, autisti, commessi, fornai e pasticceri.</div>
<div>Secondo i dati forniti dallo stesso rapporto i giovani italiani <strong>sono i meno interessati ai lavori manuali</strong> tra i pari età dell’intera area OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), tanto da costringere le aziende a ricorrere alla mano d’opera straniera, ancorchè insufficiente a colmare le esigenze occupazionali.</div>
<div>La domanda (direbbe qualcuno) sorge spontanea: <strong>perché questo disinteresse per i vecchi mestieri artigiani, anche alla luce della sempre più grave crisi occupazionale giovanile?</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Oggi e non da oggi solamente,<strong> i genitori preferiscono per i figli una carriera scolastica</strong> liceale prima e da professione intellettuale poi; un futuro da avvocato, medico, ingegnere, quantomeno da scrivania (meglio se in pubblici uffici), che assicuri buona visibilità e altrettanto buono status sociale, con garanzia di posto fisso e retribuzione sicura al 27 del mese.</div>
<div><strong>Il tutto a discapito di una formazione da istituto professionale o tecnico a sbocco ritenuto dequalificato</strong>, magari da mani sporche e schiena piegata, un ripiego professionale e sociale di non certo lusinghiera reputazione.</div>
<div>Eppure, a ben guardare e osservare la situazione lavorativa del nostro paese ci si accorge senza particolare difficoltà che i giovani (non più giovani), ancora alle prese con rognosissimi esami di procedura civile, di statistica o macroeconomia, finiscono per abbandonare gli studi, laurearsi troppo tardi o invecchiare “fuori corso”, alle spalle di genitori sempre più in difficoltà finanziaria, con il rischio incombente di una preoccupante disoccupazione all’orizzonte.</div>
<div>C’è da dire, peraltro, <strong>che la scuola italiana</strong> (istituti professionali in testa)<strong> non prepara adeguatamente i ragazzi all’impatto con il mondo</strong> <strong>del lavoro:</strong> troppa teoria, poca pratica, pochissimi contatti e affiancamenti con le imprese, ciò che rende inutilizzabili le nuove forze in ingresso per manifesta inadeguatezza alle mansioni richieste. Metodologie e strumenti obsoleti di insegnamento contribuiscono ad alimentare lo scollamento consolidatosi tra la scuola e il mercato, più che mai alla ricerca spasmodica di gente capace, addestrata, in grado di sostenere le sfide del cambiamento continuo nei processi di qualità di prodotto.</div>
<div>E proprio qui si gioca la partita vera.</div>
<div>L’Italia del boom economico anni ’60 aveva stupito il mondo per le sue creazioni artigianali in campo meccanico, tessile, dell’arredamento, grazie soprattutto all’apporto di mani sapienti, che ancora oggi tutti ricordano come elemento di distinzione.</div>
<div>Certo riproporsi in chiave attuale non è facile a causa della concorrenza globale di paesi ad alto tasso di crescita e basso costo del lavoro, “affamati” di ricchezza  e prosperità che nella benestante Europa e raffinatissima Italia vengono considerate definitivamente acquisite.<br />
Oggi non è più così.</div>
<div>Tutt’altro, <strong>occorre proprio oggi produrre un nuovo sforzo nel progettare quella ripartenza</strong> che crei sviluppo e rinnovata ammirazione dei mercati, con tutte le componenti attive volte a convergere sull’obiettivo: scuola, imprese, banche.</div>
<div><strong>In una parola, lo Stato.</strong></div>
<div>Sempre più spesso ci si richiama ai valori della Costituzione, come fondanti e imprescindibili, nella direzione di un nuovo rinascimento: benissimo, tutti d’accordo, ma al bando tavole rotonde da vecchia politica o peggio trasmissioni televisive con sederi e veline protagonisti, false e decadenti rappresentazioni di un paese ormai allo sfascio: <strong>l’Italia così com’è non ce la fa più.</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Che l’orgoglio prenda in mano la situazione e guidi la riscossa, dunque, a cominciare dalla ristabilita dignità di un lavoro da giardiniere, badante, autista, coltivatore! Ognuno a fare la propria parte e riaffermare quell’eccellenza tanto faticosamente guadagnata nel dopoguerra e negli anni del boom economico.</div>
<div><strong>Il paese ha bisogno di tute blu (non c’è alternativa)</strong>, qualificate, desiderose di affermazione personale e pronte a superare qualsiasi forma di pregiudizio sociale.</div>
<div>Di colletti bianchi ci sarà bisogno in seguito, come logica conseguenza della creazione di nuove imprese, di nuovi imprenditori e delle loro idee innovative.</div>
<div>Questo sapevamo fare e questo dobbiamo riprenderci.</div>
<div>L’Italia vera ha uomini e risorse per farcela!</div>
<div>Paolo Mussi,<a title="studio carlo e augusto mussi" href="http://www.studiocarlomussi.it/"> Studio Carlo e Augusto Mussi &#8211; Consulenti del Lavoro Carpi</a></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1966&amp;title=Lavoro%3A%20colletti%20bianchi%20e%20tute%20blu" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Impiegato: si, ma quale??</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum vitae]]></category>
		<category><![CDATA[impiegato]]></category>
		<category><![CDATA[impiegato amministrativo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.facilelavoro.it/?p=1961</guid>
		<description><![CDATA[Impiegato: si fa presto a dire &#8220;impiegato&#8221;
Impiegato è uno dei termini più generici per un lavoro che, in realtà, ha tante differenti sfaccettature.
C&#8217;è l&#8217;impiegato che ricopre ruoli amministrativi, chi si occupa della gestione degli acquisti e del magazzino, chi della
fatturazione, chi segue lo sviluppo della filiera produttiva e chi della gestione degli agenti di commercio.
E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Impiegato: si fa presto a dire &#8220;impiegato&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Impiegato è uno dei termini più generici per un lavoro che, in realtà, ha tante differenti sfaccettature.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">C&#8217;è l&#8217;impiegato che ricopre ruoli amministrativi, chi si occupa della gestione degli acquisti e del magazzino, chi della</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">fatturazione, chi segue lo sviluppo della filiera produttiva e chi della gestione degli agenti di commercio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E ancora chi si occupa del front office, chi dello sviluppo della qualità, chi del commercio Italia, chi del commercio Estero,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">chi delle spedizioni.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per ciascuno di questi ruoli sono richieste differenti competenze.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Qualche piccolo consiglio per le Aziende che ricercano un impiegato:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">è fondamentale nel testo dell&#8217;annuncio definire al meglio le specifiche richieste per tale ruolo. E&#8217; importantissimo, per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ottenere un concreto e valido riscontro da parte dei candidati,  fornire le maggiori informazioni possibili in merito al</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ruolo..un esempio &#8220;ricerchiamo un impiegato/impiegata  amministrativo con competenze fino a bilancio finito&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quasi inutile specificare &#8220;con conoscenza del programma Pinco Palla&#8221;: i programmi personalizzati di gestione amministrativa, o di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">fatturazione, o di gestione della clientela non sono di difficile comprensione..quello che è difficile è innestare il concetto di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;partita doppia&#8221; in chi non ha mai ricoperto un ruolo amministrativo, o impostare ex novo un crm dati..non imparare a usarlo!</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Qualche piccolo consiglio per i candidati: il suggerimento è sempre quello di completare e dettagliare al meglio le competenze</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">nel proprio curriculum vitae.</div>
<div><img class="alignleft size-full wp-image-1962" title="impiegati" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/04/impiegati.jpg" alt="impiegati" width="400" height="262" /></div>
<div>Impiegato: si fa presto a dire <strong>&#8220;impiegato&#8221;</strong></div>
<div>Impiegato è uno dei termini più generici per un lavoro che, in realtà, ha tante differenti sfaccettature.</div>
<div>C&#8217;è l&#8217;impiegato che ricopre ruoli amministrativi, chi si occupa della gestione degli acquisti e del magazzino, chi della fatturazione, chi segue lo sviluppo della filiera produttiva e chi della gestione degli agenti di commercio.</div>
<div>E ancora chi si occupa del front office, chi dello sviluppo della qualità, chi del commercio Italia, chi del commercio Estero, chi delle spedizioni.</div>
<div>Per ciascuno di questi <strong>ruoli sono richieste differenti competenze.</strong></div>
<h3><span style="color: #ff0000;">Qualche piccolo consiglio per le Aziende che ricercano un impiegato:</span></h3>
<div>è fondamentale nel testo dell&#8217;annuncio <strong>definire al meglio le specifiche richieste per tale ruolo</strong>. E&#8217; importantissimo, per ottenere un concreto e valido riscontro da parte dei candidati,  fornire le maggiori informazioni possibili in merito al ruolo..un esempio <em>&#8220;ricerchiamo un impiegato/impiegata  amministrativo con competenze fino a bilancio finito&#8221;</em></div>
<div>Quasi <strong>inutile specificare &#8220;con conoscenza del programma Pinco Palla&#8221;</strong>: i programmi personalizzati di gestione amministrativa, o di</div>
<div>fatturazione, o di gestione della clientela non sono di difficile comprensione..quello che è difficile è innestare il concetto di <strong>&#8220;partita doppia&#8221;</strong> in chi non ha mai ricoperto un ruolo amministrativo, o impostare ex novo un <a title="cosa è un CRM? guardalo su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Customer_relationship_management">CRM</a> dati..non imparare a usarlo!</div>
<h3><span style="color: #0000ff;">Qualche piccolo consiglio per i candidati:</span></h3>
<div>il suggerimento è sempre quello di <strong>completare e dettagliare al meglio le competenze</strong> nel proprio curriculum vitae e qui , in <a title="il sito di facilelavoro" href="www.facilelavoro.it">Facilelavoro</a>, anche nel form.</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1961&amp;title=Impiegato%3A%20si%2C%20ma%20quale%3F%3F" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Assunzioni, password e facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 13:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[privacy e facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network e privacy]]></category>
		<category><![CDATA[web news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
Leggevo questa mattina sull&#8217;interessante sito di web news, una notizia poco simpatica: pare che alcuni datori di lavoro richiedano al probabile futuro dipendente non solo l&#8217;amicizia su facebook, ma anche la password di accesso all&#8217;area personale,  per verificare al &#8220;meglio&#8221; la figura dell&#8217;eventuale neo assunto.
Vi auguriamo che questa spiecevole situazione non vi capiti mai&#8230;ma nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1952" title="facebook assunzioni e password" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/03/facebook.jpg" alt="facebook assunzioni e password" width="554" height="414" /></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Leggevo questa mattina sull&#8217;interessante sito di web news, una notizia poco simpatica: pare che alcuni datori di lavoro richiedano al probabile futuro dipendente non solo l&#8217;amicizia su facebook, ma anche la password di accesso all&#8217;area personale,  per verificare al &#8220;meglio&#8221; la figura dell&#8217;eventuale neo assunto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Vi auguriamo che questa spiecevole situazione non vi capiti mai&#8230;ma nel caso ci teniamo a ricordarvi che questa pratica è assolutamente illegale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">
<p>Il Garante della Privacy, in un suo interessante opuscolo pubblicato a suo tempo proprio perdiffondere la conoscenza dei  diritti e doveri in merito al trattamento dei dati personali delle persone iscritte nei social network, ricorda che la maggior parte dei social network presenti in rete ha sede all&#8217;estero: proprio per questo ultimo motivo non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee vigenti in questa materia e questo crea non poche difficoltà in caso di eventuali dispute legali.</p></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">
<p>Oltre al Garante della Privacy, in Italia lo Statuto dei lavoratori tutela la libertà e la dignità dei lavoratori, e li protegge quindi da ogni tipo di richiesta viola l&#8217;identità personale per creare discriminazioni.</p></div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E&#8217; evidente, quindi, che una richiesta come quella segnalata da web news è totalmente illegale, ma, a scanso equivoci: cercate di utilizzare i social network non come un disperato diario personale o luogo nel quale lanciare strali contro persone ben identificabili (la tentazione a volte è forte, lo confesso..finalmente un luogo dove sfogarsi&#8230;eheh..ma non si fa): il rischio è  di incappare non solo nella violazione del decreto legislativo 196/2003&#8230;il richio è penale!</div>
<div>Leggevo questa mattina sull&#8217;interessante sito di <strong><a title="leggi l'articolo su web news" href="http://www.webnews.it/2012/03/24/facebook-password-lavoro/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Newsletter:+Webnews&amp;utm_content=2012-03-26+Facebook%3A+non+date+la+password+al+datore+di+lavoro">web news</a></strong>, una notizia poco simpatica: pare che alcuni datori di lavoro richiedano al probabile futuro dipendente non solo <strong>l&#8217;amicizia su facebook</strong>, ma anche <strong>la password di accesso all&#8217;area personale</strong>,  per <em>verificare</em> al &#8220;meglio&#8221; la figura dell&#8217;eventuale neo assunto.</div>
<div>Vi auguriamo che questa spiecevole situazione non vi accada mai&#8230;ma, nel caso,  ci teniamo a ricordarvi che <strong>questa pratica è assolutamente illegale</strong>.</div>
<div>Il <strong>Garante della Privacy</strong>, in un suo <a title="l'opuscolo del garante della privacy" href="http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1617433">interessante opuscolo pubblicato</a> a suo tempo proprio per diffondere la conoscenza dei  diritti e doveri in merito al trattamento dei dati personali delle persone iscritte nei social network, ricorda che <strong>la maggior parte dei social network presenti in rete ha sede all&#8217;estero</strong>: proprio per questo ultimo motivo non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee vigenti in questa materia e questo crea non poche difficoltà in caso di eventuali dispute legali.</div>
<div>Oltre al Garante della Privacy, in Italia <strong><a title="lo statuto dei lavoratori dal sito della DPL di Modena" href="http://www.dplmodena.it/statuto_dei_lavoratori.htm">lo Statuto dei lavoratori tutela la libertà e la dignità dei lavoratori</a></strong>, e li protegge quindi da ogni tipo di richiesta che  vìoli l&#8217;identità personale al fine di creare discriminazioni.</div>
<div>E&#8217; evidente, quindi, che una richiesta come quella segnalata da web news <strong>è totalmente illegale</strong>, ma, a scanso equivoci: cercate di utilizzare i social network non come un disperato diario personale o luogo nel quale lanciare strali contro persone ben identificabili<em> (la tentazione a volte è forte, lo confesso..finalmente un luogo dove sfogarsi&#8230;eh eh..ma non si fa)</em>: il rischio è  di incappare non solo nella violazione del decreto legislativo 196/2003&#8230;ma del Codice Penale! Vi segnalo a questo proposito anche un articolo già inserito nel nostro blog: <a title="leggi l'articolo nel nostro blog" href="http://blog.facilelavoro.it/?p=1359">Social network, privacy e lavoro..un argomento delicato</a></div>
<div></div>
<div>a cura dello <a title="il sito dello studio carlo e augusto mussi" href="http://www.studiocarlomussi.it/">Studio Carlo e Augusto Mussi</a></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1951&amp;title=Assunzioni%2C%20password%20e%20facebook" id="wpa2a_8"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Burn out: fulminati in azienda</title>
		<link>http://blog.facilelavoro.it/?p=1947</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 16:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[burn out]]></category>
		<category><![CDATA[studio carlo e augusto mussi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema:
<p>Dall’inglese “corto circuito” il burn-out è una sindrome degenerativa che si manifesta con episodi di frustrazione per aspettative professionali deluse, mancata realizzazione di progetti, con conseguente perdita di compenso e riconoscimenti sociali.</p>
<p>Sempre più persone in Italia ne sono affetti e la tendenza è di continua crescita.
Nelle aziende, spesso, non viene adeguatamente riconosciuta l’importanza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="alignleft size-full wp-image-1948" title="burn out" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/03/burn-out.jpg" alt="burn out" width="456" height="340" /><span style="color: #6600ff;"><strong>Il problema</strong>:</span></h1>
<p>Dall’inglese <strong>“corto circuito”</strong> il<a title="leggi su wikipedia in merito al burn out" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout"> burn-out</a> è una sindrome degenerativa che si manifesta con episodi di frustrazione per <strong>aspettative professionali deluse</strong>, <strong>mancata realizzazione di progetti</strong>, con conseguente <strong>perdita di compenso e riconoscimenti sociali.</strong></p>
<p>Sempre più persone in Italia ne sono affetti e la tendenza è di continua crescita.<br />
Nelle aziende, spesso, <strong>non viene adeguatamente riconosciuta l’importanza e il valore dell’apporto lavorativo fornito dal patrimonio delle risorse presenti</strong>, considerate per lo più “risorsa critica” rispetto al costo fisso da sostenere a carico dell’organizzazione.</p>
<p>Il personale è percepito come mera risorsa quantitativa e non come potenziale qualitativo da crescere e sviluppare incessantemente.</p>
<p>La conseguenza più frequente è che i soggetti maggiormente motivati e disponibili, che dedicano al lavoro tempo ed energia rilevanti, risultano vittime di questa patologia, specie in funzione del grado di adattamento personale alle mutate condizioni di gratificazione e mancato riconoscimento per il lavoro svolto. La ricaduta sul livello prestazionale porta inevitabilmente a forme di appiattimento motivazionale, diminuzione di impegno e sforzo lavorativo, assenteismo e chiusura personale.<br />
Proprio a questo livello gli esperti hanno evidenziato incrementi preoccupanti di patologie quali ansia, insonnia, stanchezza cronica, depressione, dipendenza (psicofarmaci, alcool, droghe) e somatizzazioni (cefalee, gastriti, coliti), con ritorni negativi in azienda per deterioramento di clima aziendale, conflittualità,  turn-over occupazionale.<br />
In tali situazioni, compito dei vertici aziendali è dare impulso alle attività di ricerca del benessere delle persone. E’ proprio dalla migliore conoscenza del “cliente interno” che può arrivare una risposta efficace al problema “burn-out”!<br />
(continua – La soluzione possibile)</p>
<h1><span style="color: #6600ff;"><strong>La soluzione possibile</strong>:</span></h1>
<p>Passa <strong>dal cambiamento del modello lavorativo interno</strong>, la conoscenza e comprensione del cosiddetto <strong>“cliente interno”</strong> la possibile soluzione al problema: da<span style="text-decoration: underline;"> gerarchizzato</span> a <span style="text-decoration: underline;">responsabilizzato</span>, attraverso il coinvolgimento e il riconoscimento di  merito e risultato, l’uomo ritorna al centro dell’attenzione.<br />
Il <strong>dipendente responsabilizzato</strong> <strong>assume consapevolezza</strong> su ciò che può discrezionalmente modificare e ciò che non dipende da lui, in un percorso condiviso  verso posizioni innovative alla ricerca del miglioramento continuo e di un’autonomia decisionale che lo caratterizzi per scelte, concretezza di obiettivi, progettualità, pianificazione.<br />
Il tutto in un contesto di trasparenza e confronto <strong>che soddisfi le reciproche aspettative delle parti</strong>: fattori quali</p>
<ul>
<li> <strong>retribuzione,<br />
</strong></li>
<li><strong>incentivi per obiettivo,<br />
</strong></li>
<li><strong>condizioni lavorative ottimali,</strong></li>
<li><strong> realizzazione personale.</strong></li>
</ul>
<p>L’azienda organizza tutto ciò, <strong>con obiettivi di lungo termine e sostenibilità</strong>,  attraverso un’attenta e approfondita analisi dei bisogni formativi, dei piani di sviluppo aziendali e il sostegno al singolo nelle varie fasi di criticità rilevate in corso d’opera, anche in funzione dei rapporti con il gruppo e i vertici, che porti a più documenti condivisi sui punti fondamentali, quali:</p>
<ul>
<li>gestione del processo di trasformazione delle figure coinvolte nel progetto;</li>
</ul>
<ul>
<li>armonizzazione delle politiche di formazione e addestramento del personale (esistenti e innovative);</li>
</ul>
<ul>
<li>definizione parametri per obiettivi quantificabili e credibili;</li>
</ul>
<ul>
<li>definizione compiti e mansioni;</li>
</ul>
<ul>
<li>ridefinizione della comunicazione interna;</li>
</ul>
<ul>
<li>gestione stress da lavoro correlato (pratica di sicurezza del lavoro) e ricerca miglioramento delle condizioni ambientali;</li>
</ul>
<ul>
<li>pianificazione feed-back periodici, confronto e sostegno tecnico/professionale.</li>
</ul>
<p>Sfida difficile ma non impossibile, soprattutto necessaria per la valorizzazione delle risorse e la crescente selettività dei mercati globalizzati!</p>
<p><em>Paolo Mussi,  <a title="il sito dello Studio Carlo e Augusto Mussi" href="www.studiocarlomussi.it">Studio Carlo e Augusto Mussi</a></em>, <em>Consulenti del Lavoro</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1947&amp;title=Burn%20out%3A%20fulminati%20in%20azienda" id="wpa2a_10"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La ricerca di nuovi mercati</title>
		<link>http://blog.facilelavoro.it/?p=1945</link>
		<comments>http://blog.facilelavoro.it/?p=1945#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 08:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi mercati]]></category>
		<category><![CDATA[paolo galli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.facilelavoro.it/?p=1945</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>L&#8217;articolo 2082 del codice civile definisce l&#8217;imprenditore come colui che &#8220;esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi&#8221;.
Di fatto la parola Imprenditore dal punto di vista etimologico deriva dal verbo “imprendere”, che significa intraprendere, incominciare, e sottende un certo rischio e difficoltà&#8230;una Impresa è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1927" title="nuovi mercati" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/03/nuovi-mercati.jpg" alt="nuovi mercati" width="320" height="206" /></p>
<p>L&#8217;articolo 2082 del codice civile definisce<strong> l&#8217;imprenditore</strong> come <strong>colui che &#8220;esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi&#8221;.</strong><br />
Di fatto la parola Imprenditore dal punto di vista etimologico deriva dal verbo<strong> “imprendere”</strong>, che significa intraprendere, incominciare, e sottende un certo rischio e difficoltà&#8230;una Impresa è una ..impresa.</p>
<p>Idee, innovazione, cambiamento e rischio sono parole chiave che ben  rappresentano una Impresa: per usare un linguaggio web sono le keyword di ogni azienda.<br />
Eppure nella realtà dei fatti riscontriamo nel contatto quotidiano con i clienti, uno scoramento che poco si addice a un vero imprenditore, comprendibilissimo intendiamoci viste le difficoltà del mercato e della liquidità, ma di sicuro un atteggiamento non imprenditoriale. Hanno perso la voglia di intraprendere nuovi percorsi o, peggio, non li vedono neppure, non li prendono in considerazione.</p>
<p>Cito da un interessante articolo di Paolo Galli, consulente aziendale per il settore del tessile &#8211; abbigliamento:<br />
Se il mercato è cambiato, l’assetto strategico del mondo è cambiato e pure il modo di comunicare è cambiato, non è possibile che le cose continuino senza mutamenti. E’ una considerazione lapalissiana, che, tuttavia, viene ignorata dai tanti operatori del settore moda che negli ultimi tempi piangono, miseria, spaventati da un futuro quantomeno incerto.</p>
<p>Ecco il link all&#8217;intero articolo: http://www.paologalli.biz/</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1945&amp;title=La%20ricerca%20di%20nuovi%20mercati" id="wpa2a_12"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La scomparsa di un artista</title>
		<link>http://blog.facilelavoro.it/?p=1941</link>
		<comments>http://blog.facilelavoro.it/?p=1941#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 08:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[lucio dalla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.facilelavoro.it/?p=1941</guid>
		<description><![CDATA[<p>La scomparsa di un artista così grande come Lucio Dalla lascia sempre sconcertati: la morte fa parte della vita, ma certi artisti ci sembrano immortali, come che la morte non possa portarceli via.</p>
<p>Grazie Lucio per tutto quello che ci hai regalato, grazie per il tuo talento&#8230;.e da emiliana come te mi permetto di dirti</p>
LUCIO AT SALUTOM: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scomparsa di un artista così grande come <strong>Lucio Dalla</strong> lascia sempre sconcertati: la morte fa parte della vita, ma certi artisti ci sembrano immortali, come che la morte non possa portarceli via.</p>
<p>Grazie Lucio per tutto quello che ci hai regalato, grazie per il tuo talento&#8230;.e da emiliana come te mi permetto di dirti</p>
<h2>LUCIO AT SALUTOM: AT VLOM BEIN!!!</h2>
<p><iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/DKQMGwES1rM?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Lavoro e analisi del clima aziendale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi di clima aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[valore delle risorse umane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>L&#8217;analisi del clima aziendale - o di clima organizzativo - è una pratica da anni utilizzata dalle aziende che credono nel valore delle  risorse umane all&#8217;interno della loro struttura.</p>
<p>In effetti una corretta analisi del clima che vige in azienda è uno strumento utile all’imprenditore che desidera ottimizzare, motivare le risorse umane, migliorare l’organizzazione , valutare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1917" title="analisi clima aziendale" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/02/analisi-clima.jpg" alt="analisi clima aziendale" width="400" height="315" /></p>
<p>L&#8217;analisi del <strong>clima aziendale</strong> <em>- o di clima organizzativo -</em> è una pratica da anni utilizzata dalle aziende che credono nel valore delle  risorse umane all&#8217;interno della loro struttura.</p>
<p>In effetti una corretta analisi del clima che vige in azienda è uno strumento utile all’imprenditore che desidera <strong>ottimizzare</strong>, <strong>motivare le risorse umane</strong>, <strong>migliorare l’organizzazione</strong> , valutare <strong>l’idoneità del personale </strong>in rapporto alla mansione ricoperta,<strong> valutare cambiamenti</strong> di mansioni, ruoli, attribuzione di nuove responsabilità, come pure è utile alle aziende che intendono intraprendere un <strong>percorso di certificazione  di qualità</strong>.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><strong>A cosa serve</strong></span></h2>
<p>a<strong> individuare i punti di forza dell&#8217;organizzazione</strong> e a comprendere come valorizzarli; a <strong>individuare le aree di criticita’</strong> e a  programmare concrete azioni correttive; a <strong>orientare l’imprenditore</strong> nella valutazione di futuri inserimenti di forza lavoro; a  <strong>preparare l’intero team</strong> aziendale al cambiamento (nel caso, per esempio, di percorsi per ottenere certificazioni di qualita&#8217;, di una nuova tipologia di produzione richiesta dal<br />
mercato, dell&#8217;introduzione di nuovi orari di lavoro,della soppressione di reparti o uffici interni e fornitura in <a title="cosa si intende per outsourcing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esternalizzazione" target="_blank">&#8220;outsourcing&#8221;</a>..eccetera)</p>
<p>Il “Clima aziendale” non rappresenta un concetto astratto o  il risultato implicito dei comportamenti  individuali, ma  una strategia aziendale per raggiungere gli obiettivi Direzionali, lavorando dall’interno su organizzazione e risorse umane.<br />
Da qui l’importanza di <strong>tenere periodicamente monitorate le due variabili, organizzazione e risorse umane</strong>, attraverso una programmazione degli interventi del Consulente di Direzione, specialmente quando  fattori esterni all’azienda o una  temporanea  incongruenza degli  obiettivi,  rallentano i processi lavorativi o  inibiscono la capacita’ propositiva e di crescita dell’impresa.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;">Ma come si svolge il processo di esame del clima aziendale all&#8217;interno di una azienda?</span></h2>
<p>Occorre analizzare ed interpretare l’organizzazione costituita da processi lavorativi e da dinamiche relazionali, al fine di favorire lo sviluppo manageriale dell’impresa e il confronto con le migliori aziende locali riconosciute come “leader” di settore <a title="cosa è il benchmarketing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benchmark_(economia)" target="_blank">(benchmarking)</a>.</p>
<p>Ecco un esempio di come uno specialista realizza il processo di analisi:</p>
<ul>
<li> incontro approfondito con la Direzione della ditta</li>
</ul>
<ul>
<li>colloqui individuali strutturati con ogni membro dell&#8217;organizzazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>oggetto del colloquio questi aspetti oggettivi:</li>
</ul>
<ul>
<li> competenze professionali   =  il Sapere</li>
</ul>
<ul>
<li> capacita’/abilita’ personali  =  il Saper fare</li>
</ul>
<ul>
<li> Orientamenti di carriera      =  il Saper essere e il Saper diventare</li>
</ul>
<ul>
<li> mansionario analitico  ricoperto ed  esperienze lavorative precedenti</li>
</ul>
<ul>
<li> attitudine e predisposizione personale in rapporto alla mansione svolta, potenzialita’ inespresse</li>
</ul>
<ul>
<li> aspetti di efficienza, di criticita’ e azioni correttive da programmare per ogni singolo reparto/ufficio</li>
</ul>
<ul>
<li> aspettative personali del candidato in relazione alla mansione svolta</li>
</ul>
<ul>
<li> comunicazione, relazioni interpersonali tra colleghi e superiori</li>
</ul>
<ul>
<li> sensibilita’ sociale, sentimento di equita’, coesione del gruppo</li>
</ul>
<ul>
<li> senso di appartenenza e identificazione aziendale</li>
</ul>
<p>Il progetto si conclude con una relazione approfondita, che esamina le peculiarita’ relative a ogni singola divisione aziendale e  contiene un <em>promemoria</em> delle azioni correttive da programmare in corso d’anno.</p>
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		<title>Lavoro, idee e nuove tecnologie</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messaggi positivi]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicare annunci di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>paralizzati dalla neve
paralizzati dal terremoto
paralizzati dalla tecnologia
paralizzati dall&#8217;idea di cambiare lavoro e affrontarne uno nuovo
paralizzati dall&#8217;idea di adottare nuove tecnologie migliorative nel lavoro
paralizzati dall&#8217;idea di studiare nuove strade per la vendita
paralizzati dalla mancanza di liquidità:</p>
<p>siamo circondati da persone paralizzate!</p>
<p>Leggevo questa mattina un interessante articolo sull&#8217;abitudine che si sta diffondendo sempre più di utilizzare lo smartphone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1912" title="azione" src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/uploads/2012/02/azione.jpg" alt="azione" width="500" height="309" /><em><strong>paralizzati </strong>dalla neve<br />
<strong>paralizzati </strong>dal terremoto<br />
<strong>paralizzati </strong>dalla tecnologia<br />
<strong>paralizzati </strong>dall&#8217;idea di cambiare lavoro e affrontarne uno nuovo<br />
<strong>paralizzati</strong> dall&#8217;idea di adottare nuove tecnologie migliorative nel lavoro<br />
<strong>paralizzati </strong>dall&#8217;idea di studiare nuove strade per la vendita<br />
<strong>paralizzati</strong> dalla mancanza di liquidità:</em></p>
<p><em>siamo circondati da persone paralizzate!</em></p>
<p>Leggevo questa mattina un interessante articolo sull&#8217;abitudine che si sta diffondendo sempre più <strong>di utilizzare lo smartphone come <a title="leggi l'interessante articolo su punto informatico" href="http://punto-informatico.it/3419930/PI/News/smartphone-consigliere-shopping.aspx" target="_blank">&#8220;consigliere per gli acquisti&#8221;</a></strong>; con la connessione  internet è facile confrontare i prezzi, conoscere le  opinioni di persone che hanno già fruito di un servizio o di un prodotto, comparare prodotti-marche, tariffe e via discorrendo.<br />
Come pure è una gioia, per i possessori di smartphone, entrare in locali che <strong>hanno la connessione wi-fi gratuita</strong>; grande <strong>forma di servizio</strong> e <strong>di pubblicità</strong><em> ( resta traccia del nome dell&#8217;esercizio commerciale sul telefonino)..</em><br />
Francamente se devo scegliere dove  trascorrere un po&#8217; del mio tempo in un bar o in una libreria&#8230;vado dove  c&#8217;è la connessione gratuita: si, vado li!<br />
Basta paralisi: cambiamo tono!  Siamo creativi, formuliamo progetti diversi, anticipiamo i tempi o, se non riusciamo, almeno cavalchiamo l&#8217;onda!<br />
<strong>Per esempio: </strong>perchè non dedicare una linea particolare di abbigliamento al solo acquisto online? Anni fa un sito che vendeva solo ed esclusivamente calzini ha fatto i dollari con l&#8217;e-commerce..senza preoccupazioni di non  incassare o di vendere scatole e carta e ricevere come pagamento pantaloni (anche questo è capitato proprio qui nella nostra città: siamo arrivati al baratto)<br />
Cerchiamo nuove vie&#8230;. ma intanto, accidenti&#8230;.<strong>liberiamole dalla neve che qui non si gira!!!!!!!!!!!!</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1911&amp;title=Lavoro%2C%20idee%20e%20nuove%20tecnologie" id="wpa2a_18"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Santi Patroni..e lavoro</title>
		<link>http://blog.facilelavoro.it/?p=1908</link>
		<comments>http://blog.facilelavoro.it/?p=1908#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff facilelavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[santi patroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.facilelavoro.it/?p=1908</guid>
		<description><![CDATA[<p>Che dire? Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi! Specialmente i Patroni!</p>
<p>La Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha confermato in tempo utile (entro il 30 novembre 2011) la proposta di accorpare le festività, e in particolare la festa del Patrono di ogni città, in prossimità dei fine settimana, norma che negli intenti cercava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire? Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi! Specialmente i Patroni!</p>
<p>La Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha confermato in tempo utile (entro il 30 novembre 2011) la proposta di accorpare le festività, e in particolare la festa del Patrono di ogni città, in prossimità dei fine settimana, norma che negli intenti cercava di limitare i &#8220;ponti lunghi&#8221;.</p>
<p>Pertanto..che dire? Non possiamo far altro che unirci al maghetto Harry Potter nel gridare &#8221; Expecto Patronum&#8221; (aspetto un protettore)&#8230;<br />
<iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/Azyhq-gwk-M?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.facilelavoro.it%2F%3Fp%3D1908&amp;title=Santi%20Patroni..e%20lavoro" id="wpa2a_20"><img src="http://blog.facilelavoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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